Alluvione del 1° Marzo DALLA REGIONE SOLO SILENZIO. Intervista a Gianni Fabbris
Previste altre clamorose manifestazioni
dall'articolo apparso sul Quotidiano di Puglia
del 6 Ottobre 2001 Riproduzione Riservata
di Nicola NATALE
del 6 Ottobre 2001 Riproduzione Riservata
di Nicola NATALE
Gli alluvionati
di Marina di Ginosa e di Metaponto finora non hanno preso un euro.
E sono
passati 7 mesi da quella disastrosa notte del 1° Marzo quando il Bradano esondò
in seguito alle forti piogge durate un giorno e mezzo, al rilascio automatico
dell’acqua in eccesso dalla diga di San Giuliano ed alla rottura in più punti
degli argini.
Cosa che ci svelano accade da più anni, almeno dal 2006.
| Gianni FABBRIS del Comitato Terre Joniche -Dirigente Nazionale di Altragricoltura |
Tra i più attivi nel sostenere la protesta degli alluvionati,
Gianni Fabbris del Comitato Terre Joniche. Lo incontriamo a Serra Marina, un
microscopico borgo nato con la Riforma Fondiaria, frazione del Comune di
Bernalda.
Come stanno le cose?
Ci sono 14,5
milioni di € per la messa in sicurezza del territorio in Basilicata, niente
ancora dalla Puglia. Noi insistiamo perché Governo e Regioni trovino un accordo
che deroghi al principio introdotto con il decreto Milleproroghe.
Vale a dire?
Per legge, dal
26 Febbraio 2011, i danni da calamità naturale devono essere risarciti dalle
Regioni con propri fondi o alzando le tasse, vale a dire le accise sui
carburanti, il bollo auto e l’IVA e l’Irpef per la parte regionale. Solo quando
queste sono al massimo interviene il Governo. E’ stata questa la vera calamità:
è crollato il principio della solidarietà nazionale.
Cosa si fa allora?
Il nostro
Comitato dice: a prescindere dalle responsabilità che saranno acclarate dalla
Magistratura bisogna trovare un accordo per ovviare ad una norma che scarica
tutto il peso della calamità sulle Regioni. Il Parlamento mentre era in corso
lo sciopero della fame a Luglio ha votato all’unanimità una mozione che impegna
il Governo a cambiare quella Legge. Di questo abbiamo parlato quando siamo
stati ricevuti dal Presidente della Repubblica e dal Presidente della Camera ma
questi sono scenari futuri, lontani dalle esigenze di oggi. Per cui diciamo al Governo di
co-finanziare con le Regioni risarcimenti e messa in sicurezza del territorio.
Almeno fino a quando le Regioni si dotino di un fondo adeguato, quindi una
applicazione graduale di quel principio tanto contestato.
| Funghi distrutti in serra dopo l'alluvione del 1° Marzo a Marina di Ginosa |
No, c’è
un’accelerazione. L’unico provvedimento di spesa nella ultima manovra sono i 7
milioni di € per le aree alluvionate della Basilicata, cui si è aggiunta la
medesima somma della Regione. E’ stato un emendamento del Senatore Latronico, a
cui hanno aderito anche dall’opposizione.
Questa è una somma che permette al Commissario di iniziare il lavoro. In
Puglia non abbiamo risposte dall’Assessore Amati se non che la questione deve
essere risolta dal Governo, salvo poi non presentarsi a quel tavolo quando lo
abbiamo invitato. Il tavolo regionale
si è riunito una sola volta. Venerdì 7 Ottobre allora conferenza stampa per
suonare la sveglia. Ma se non ci sono riscontri, da Lunedì saremo sotto la
Presidenza della Regione Puglia.
Lei mi ricorda anche somaticamente Jose Bovè, il leader della
contestazione agricola…
Le dirò di più:
siamo amici. Lui è il leader dell’organizzazione francese che si chiama Via
Campesina, Altragricoltura di cui
sono dirigente nazionale è la cugina italiana. La lotta che conduce per la
sovranità alimentare è la nostra. Nelle campagne gli scempi della globalizzazione
sono arrivati ben prima che nelle fabbriche.
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