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domenica 5 febbraio 2017

LATERZA, MOSTRA FOTOGRAFICA IMPERDIBILE. Viaggio nelle contraddizioni del nostro mondo di Akash e Plasmati.


LATERZA Palazzo Marchesale l'inaugurazione della mostra di Akash e Plasmati.
QUOTIDIANO DI PUGLIA 5 FEBBRAIO 2017

di Nicola NATALE

Una mostra imperdibile, che va al nòcciolo dei problemi contemporanei del lavoro, anche locali.
GMB Akash
Sono rimasti pochi giorni di tempo per visitare la mostra fotografica “Working class Working Clash” a Laterza nel Palazzo Marchesale*
Un titolo che riassume in sé i concetti ispiratori dell’esposizione: “classe che lavora, conflitti del lavoro”. 
I lavori dei fotoreporter GMB Akash (bengalese) e di  Gaetano Plasmati (materano) sono in mostra fino a martedì 8 febbraio all’interno della sala Cavallerizza in piazza Plebiscito con orari dalle 17:30 alle 21. 
Ma perché alla sovrabbondanza di immagini a cui siamo esposti dovremmo aggiungere anche quelle di Akash e Plasmati?
QUOTIDIANO
DI
PUGLIA
17/1/2017
Risponde direttamente Massimo Clemente, storico dell’arte e curatore della mostra: “Perché ci espongono il cuore del problema contemporaneo, lo sfruttamento del lavoro altrui che impoverisce anziché arricchire chi lo compie, si arricchiscono in pochi, in genere solo uno chi è al vertice”. 
Le immagini in mostra a Laterza spiegano perché allo sfruttamento imposto a uomini e donne dei Paesi poveri del mondo corrisponde la crisi che uccide le imprese italiane ed europee. 
I drammatici dati della disoccupazione, non solo giovanile, che rende tutti i lavoratori “utili non indispensabili”, li condanna al precariato o allo sfruttamento o ad entrambe le cose, trovano nella barbarie imposta a tanti Paesi la loro ragione ultima. 
Dal Bangladesh al Marocco, dall’India alla vicina Basilicata il percorso fotografico illustra con potenza e nitidezza come le merci a basso costo arrivano a noi. 
Come alla nostra cultura del consumo senza qualità, senza la storia anche etica connessa all’oggetto, corrisponda la catena infinita che anno dopo anno appiccica a quei Paesi l’etichetta “in via di sviluppo”. 
Come del resto il Sud Italia dal quale sono i rampolli delle classi dirigenti i primi a fuggire, consapevoli dell’inconsistenza dei proclami che si rinnovano anche per lo stanziamento di fondi dovuti. 
C’è anche un altro motivo per non perdere questa rassegna fotografica come dice Clemente: “l’aggancio alla grande tradizione del realismo, fondato su una fotografia diretta, che vive del proprio soggetto, la volontà di resistere ai violenti cambiamenti della globalizzazione per riaffermare il riconoscimento dei diritti e la responsabilità dell’uomo come motore del sistema”. 
LATERZA La conferenza stampa di presentazione della mostra.
Da sx Rocco D'Anzi, Gateano Plasmati, Gianfranco Lopane, Massimo Clemente.
All’amministrazione di Laterza il merito con Rocco D’anzi, consigliere comunale delegato alla cultura, di aver voluto aprire in maniera così intensa ed appropriata la stagione culturale 2017. Davvero Laterza riesce ad esprimere valori altissimi nella sua proposta culturale. 
Abbiamo capannoni che erano pieni di speranza e oggi sono pieni della desolazione del vuoto” ha aggiunto D’Anzi consapevole insieme con il sindaco Lopane che “il lavoro come non dovrebbe essere è presente anche da noi”.
*Mercoledì 8 febbraio dalle 18 alle 21 Laboratorio di reportage fotografico e portfolio review info 3409433534 evento gratuito.