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venerdì 18 aprile 2014

LATERZA SI CANDIDA ALLA BANDIERA ARANCIONE. PER IL TURISMO D’ECCELLENZA.


Da sx il consigliere delegato al marketing Mimma Stano e
Nicola Zilio (officine culturali Arthemisia)
QUOTIDIANO DI PUGLIA 17 APRILE 2014
di NICOLA NATALE
La parola d’ordine è turismo. 
Anche nell’entroterra e non solo sulle coste di Puglia. 
Per questo Laterza si candida ad essere l’undicesima bandiera arancione in Puglia. 
Ma cos’è la bandiera arancione concessa dal touring club italiano? 
E’ il marchio di qualità turistico ambientale  rivolto alle piccole località dell’entroterra che hanno saputo conservare la loro identità e sviluppare un’accoglienza di qualità. 
Ne hanno parlato in conferenza ieri Mimma Stano, consigliere delegato al marketing e Nicola Zilio delle Officine culturali Arthemisia. 
L’iniziativa è supportata dalla regione Puglia che in convenzione con il Touring (da sempre attento alla promozione del turismo di qualità) finanzia l’istruzione della candidatura. Che deve soddisfare numerosi criteri: facilità di arrivo, eccellente ricettività alberghiera ed extra-alberghiera e ristorazione, presenza di attrattive turistiche, qualità ambientale, arredo urbano e persino l’atmosfera e l’ospitalità. 
Per farla breve: meno del 10% delle località candidate ottengono il vessillo. 
Questo inizialmente ci ha un po’ intimoriti” dice Mimma Stano “ma poi ci siamo resi conto di possedere gran parte dei requisiti richiesti”. 
Il pane di Laterza,
un'eccellenza tra i pani pugliesi
Ad iniziare dai “prodotti certificati come tipici nell’atlante della regione Puglia come pane, carne arrosto, salsicciotti e fegatini non trascurando vini dop e igp”. 
Senza contare l’ultima iniziativa che sta per essere approvata in consiglio comunale relativa al marchio di denominazione comunale di origine. 
Il marchio tende proprio a valorizzare e a far individuare al consumatore le produzioni realmente locali. 
Sulla stessa linea di pensiero l’inseguimento del marchio c.a.t. ceramica artistica tradizionale per la maiolica laertina. Maiolica che ha una grande tradizione a Laterza e sarà esaltata con il museo in via di realizzazione al primo piano del palazzo marchesale.
La cantina spagnola, oggetto di "invasioni digitali" il 25 aprile 2014
Tre le guide turistiche abilitate far conoscere ed apprezzare le bellezze laertine, tra cui la gravina oasi lipu, la cantina spagnola, la fontana medioevale oltre al palazzo marchesale con annessi resti dell’antica cinta muraria. 
Non mancano le criticità rispetto ai requisiti da ottenere ed una delle maggiori secondo Stano è proprio “la mancanza di indicazioni turistiche, con una cartellonistica quasi del tutto assente o in cattive condizioni”. 
Il tutto sarà valutato” dice Nicola Zilio assieme “all’utilizzo prevalente e diffuso di fonti di energia rinnovabile e alla coerenza della strutture ricettive con le caratteristiche del centro antico, a cominciare dal colore”. 
Bandiera arancione a Laterza.
 Quotidiano di Puglia del 17 aprile 2014
Insomma una sfida intorno alla quale raccogliere la cittadinanza per far passare a tutti i livelli il messaggio che “Laterza deve essere sempre al meglio delle sue possibilità”. 
Anche perché non solo dovrà sostenere l’analisi della località e una visita sul campo degli esperti del Touring ma anche (in caso di concessione) ripetere l’esame ogni tre anni. 
Altrimenti (in caso di bocciatura) stilare assieme agli esperti un programma di miglioramento. 
Una prima prova è il progetto di invasioni digitali previsto per il 25 aprile alle 16 con partenza dal palazzo marchesale. 
Si potrà fare un’escursione gratuita alla cantina spagnola (attualmente bene privato in custodia all’amministrazione)  e poi condividere tramite i social l’esperienza. 
E’ primo modo per valorizzare la chicca assoluta di un ambiente del ‘600 che conserva assieme a figure sacre e figure profane, molti misteri sul suo reale uso da parte di don Francesco Perez Navarrete, marchese di Laterza.