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domenica 6 aprile 2014

ALLUVIONI, IL SOTTOSEGRETARIO ZANETTI : SBLOCCHERO’ I FONDI. Sindaco e maggioranza protestano a palazzo chigi.

Da sx l'on. Salvatore Matarrese, il sottosegretario all'economia Enrico Zanetti, l'ing. Raffaele Calabrese (scelta civica)

QUOTIDIANO DI PUGLIA 6 APRILE 2014 
di Nicola NATALE
Trecentomila euro destinati alla manutenzione usati per consolidare il pendio sottostante il castello normanno. 
Quasi un milione e mezzo di euro di fondi comunali per fronteggiare i disastri dell’alluvione del 7-8 ottobre 2013, delle piogge torrenziali del 30 novembre e del 1° dicembre e del crollo del 21 gennaio scorso in pieno centro storico. 
Il castello fotografato dal lato rivolta (foto ranaldo)
Ma non bastano più: Ginosa da sola non riesce a risolvere tutte le criticità. Cosa fare? 
Innanzitutto focalizzare l’attenzione sugli interventi possibili con una serata chiarificatrice. 
Questa è stata la conferenza organizzata venerdì scorso da scelta civica con il sottosegretario all’economia del governo Renzi, Enrico Zanetti e con l’on. Salvatore Matarrese, capogruppo commissione ambiente alla camera sui temi delle agevolazioni fiscali e degli interventi post alluvione. 
Ad organizzare il tutto, prelevando il sottosegretario da Lecce, Raffaele Calabrese, dirigente di scelta civica. 
All’incontro hanno partecipato anche il sindaco, membri della maggioranza e rappresentati del comitato di rinascita cittadina e residenti del centro storico. 
Per il sottosegretario tutto è legato al rifinanziamento del fondo nazionale per le emergenze attualmente prosciugato. 
Anche il Veneto, regione di provenienza del sottosegretario, la Toscana, la Sardegna sono in attesa di fondi per alcune zone. 
L’unione fa la forza” ha detto il sottosegretario ma l’intenzione del governo è quella di giungere “ad una normativa quadro che assicuri rapidità, uniformità e sistematicità dei trasferimenti dopo il riconoscimento delle calamità naturali”. 
Evitando “disparità di trattamento tra i territori” come puntualmente avvenuto anche questa volta con l’alluvione di Ginosa. 
Per ora servono “decreti ad hoc per la sospensione dei termini delle scadenze fiscali e delle rate dei mutui già concessi per altre aree territoriali”. Il tutto legato all’approvazione del documento di economia e finanza (def). 
Su questa linea si è mosso da tempo l’on. Matarrese, non ottenendo però dai governi precedenti quanto pure aveva chiesto per la situazione di Ginosa, Laterza, Castellaneta e Palagianello. 
Stessa cosa per l’uso del fondo europeo apposito che spetta al governo chiedere. 
Ma il tema vero è la presenza dei progetti, bisogna fare una squadra” ha concluso. 
Vito De Palma, sindaco di Ginosa dal giugno 2011
Il sindaco De Palma non aspettava altro perché “i progetti ci sono, per qualsiasi settore, sia pure con un ufficio tecnico ridotto all’osso”. A partire dagli “800mila euro” necessari per mettere in sicurezza l’area di via matrice e via burrone e liberarla dai blocchi e dalle macerie incombenti. 
Ad oggi” secondo il primo cittadino “nemmeno un centesimo è arrivato nelle nostre comunità”. Il piano di riparto Gabrielli è rimasto finora lettera morta pur trattandosi di stato di emergenza e intanto le ditte aspettano i pagamenti dei lavori svolti. 
Su questo sblocco, essendo i fondi già assegnati,  l’impegno di Zanetti c’è. 
Sui 70 milioni di euro di fondi anti dissesto idrogeologico (ancora una nuova cifra) a cui attingere per le piogge torrenziali di dicembre ed i crolli di gennaio il sottosegretario è stato molto più cauto. 
L’iniziativa ha avuto però il merito di riaccendere i riflettori sulla pesante situazione post crollo. 
Non chiedendo qualcosa in più al governo o all’ue, ma chiedendo quello che ad altri territori è arrivato, anche in materia di calamità agricole ed emergenze sui beni culturali, al momento l’asset più importante del territorio. Senza dimenticare la zona franca, nonostante la richiesta di questa spetti alla regione Puglia. Mercoledì prossimo il sindaco intende portare la propria protesta a Palazzo Chigi con la maggioranza ed intanto ha chiesto di essere ricevuto al sottosegretario.