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sabato 1 febbraio 2014

MIGLIOR TESI DI LAUREA ITALIANA SUL GPS PREMIATA A NAPOLI. PREMIATO UN GIOVANE INGEGNERE DI GINOSA, GIUSEPPE GALEOTA.


Il centro di geodesia spaziale "Giuseppe Colombo" situato tra Ginosa e Matera.

QUOTIDIANO DI PUGLIA 31 GENNAIO 2013*
di Nicola NATALE
Oggi il centro di geodesia spaziale “Giuseppe Colombo” compie trent’anni. Tecnicamente è in territorio di Matera ma dista poco più di dieci chilometri da Ginosa. 
Tutti andando a Matera, distante solo ventisette chilometri, sono rimasti affascinati dalla silhouette delle antenne e dalle strutture che, grazie al suolo brullo, appaiono come una base spaziale. 
Giuseppe Galeota lavora alla Santer Reply a Bari,
filiale della holding torinese Reply attiva dal 1996
E sono in parecchi che da Ginosa per motivi di studio o di lavoro hanno varcato la soglia del C.g.s., ma Giuseppe Galeota, un giovane ingegnere di Ginosa, laureatosi al politecnico di Bari, grazie alla ricerca effettuata lì quando era studente, ha vinto nei giorni scorsi il premio per la miglior tesi di laurea italiana del 2012 sul telerilevamento. 
Glielo hanno consegnato a Napoli il 14 gennaio scorso i referenti della Geoscience and remote sensing society (Grss) e l’Institute of Elettrical and Electronics  Engineers (Ieee) presso l’università di Napoli “Parthenope”. 
La ricerca è stata effettuata in collaborazione con il docente del politecnico Cataldo Guaragnella e, per parte asi, sotto la direzione e supervisione di Luigi Dini. 
Ma cosa ha scritto di così brillante nella sua tesi il neo ingegnere in telecomunicazioni? Fondamentalmente che si possono utilizzare i segnali dei satelliti gps, ed in particolare alcune loro misurazioni come il multipath per monitorare la biomassa vegetale. 
Riflessioni ed esperienze scientifiche che possono consentire, se sviluppate, operazioni mirate di irrigazione, concimazione, bonifica e trattamento fitosanitario
Quindi qualcosa che viene dallo spazio ma molto vicino alla terra. 
Telerilevamento:
il riconoscimento consegnato all'ing. Galeota
A Galeota, naturalmente entusiasta del premio di cui ha dato notizia la stessa Asi (agenzia spaziale italiana) abbiamo chiesto se questa sua ricerca contenuta nella sua tesi di laurea abbia concrete possibilità rispetto agli standard esistenti. 
C’è una concreta possibilità di realizzare nuovi ricevitori gps ottimizzati per la stima della biomassa, se non altro perché le misurazioni sarebbero più economiche, non prevedono l’utilizzo di operatori umani, coprono aree vegetate più estese”. 
Ma non solo, sempre secondo Galeota il fine ultimo potrebbe anche essere quello di “costruire reti estese per il monitoraggio di terra della vegetazione”. 
Insomma una ricerca che si apre a sviluppi interessanti suscettibili di applicazioni al momento non pienamente prevedibili, come spesso è accaduto, anche nel recente passato. 
Intanto per oggi è prevista una cerimonia per il centro di geodesia, tra le altre personalità saranno presenti, il presidente dell’agenzia spaziale italiana Enrico Saggese, l’amministratore delegato di Telespazio Luigi Pasquali Maranesi e l’amministratore delegato di e-Geos Marcello Maranesi. Non mancherà assieme ai rappresentanti istituzionali anche il prf. Luciano Guerriero, primo fondatore dell’asi e fondatore del centro spaziale.
*nei prossimi giorni in pubblicazione un'ulteriore intervista.