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venerdì 22 giugno 2012

GINOSA. APRE IL PRIMO NEGOZIO RUMENO IN PROVINCIA. 5.000 I RUMENI?

dal Quotidiano del 21 Giugno 2012
di Nicola NATALE
La signora Luminita Corbeanu all'interno del suo negozio
Una rivoluzione nemmeno tanto silenziosa avviene. 
L’immigrazione che finora aveva interessato i centri più grandi si dispiega nelle province. 
Ginosa in questo segna un nuovo record, perché dopo Bari e Lecce ha il primo negozio di generi alimentari totalmente rumeni. 
La coraggiosa imprenditrice è Luminita Corbeanu che non si è spaventata nel prendere in affitto un locale in Via Cavour, via che corre parallela a Corso Vittorio Emanuele, non distante dal centro. Spicca l’insegna, più che per le  dimensioni, per la bandiera nazionale riprodotta ed un titolo inequivocabile Alimentarà Romàneascà. All’interno di un locale a volta - ristrutturato riportando a vista il tufo -  si possono trovare salsicce, carni di tutti i tipi, soprattutto affumicate, bevande, birra Bucegi, salsa di rafano, pesce affumicato o marinato tutto sottovuoto e con scadenze ravvicinate. 
Non mancano formaggi, yoghurt e cioccolatini per una dieta nata dice la signora per quei climi freddi.  Il corriere specializzato che la rifornisce arriva di settimana in settimana, ma non è stato facile il percorso che l’ha portata alla licenza ottenuta frequentando un corso ad Altamura. La signora Luminita è a Ginosa da sette anni, arrivata a seguito del fratello, a sua volta chiamato da amici. Vive con un  ginosino, un carpentiere, a dimostrazione che non ci sono confini che tengano quando le cose vanno per il verso giusto. 
Mi piace” dice di Ginosa “bel paese tranquillo, sono innamorata dell’Italia altrimenti non starei qui”. Le vendite a detta della signora che viene da Costanza, una città di trecentomila abitanti con un distretto che comprende 13 Comuni, vanno abbastanza bene, perché la voglia di mangiare “di casa” è grande e fa sopportare anche qualche spesa in più  a tasche che in genere non sono molto capienti. 
Immediato il riferimento alla condizione nelle campagne dove, complici i bassi prezzi sulla pianta corrisposti ai produttori, rumeni ed altri immigrati hanno di fatto scalzato molta manodopera locale. Stupefacente (e forse incredibile) la risposta alla domanda su quanti possano essere i rumeni a Ginosa: cinquemila. Increduli glielo chiediamo ancora, la risposta non varia. La notizia si è sparsa in un baleno, ed ormai i clienti arrivano da Laterza, da Castellaneta, da Marina di Ginosa. “Non ho voluto per ora mettere prodotti alimentari locali, ma non metterò detersivi o altri prodotti non alimentari, nonostante i miei alimenti siano sottovuoto, l’odore si sente”. “Qui vicino – ci racconta la signora  - c’è il negozio di una mia amica che li vende e  dobbiamo vivere tutti”.